29 maggio 2008

sorrido...

pensando al toro col vestito patchwork


...e alla sposa con le sue damigelle....


ci vuole così poco a divertirsi col patchwork! relax!

22 maggio 2008

Mostra a Verona

ricevo e inoltro volentieri:
Fili che uniscono le donne
Mostra di arte tessile delle donne del villaggio Laghmani - Afghanistan
Sala del Cortile mercato Vecchio, Verona
7 > 14 giugno '08
10.00 – 13.00/15.00 – 19.00


Percorso espositivo di arte tessile delle donne afghane,
progetto DAI (Deutch-Afghanische-Initiative) di Pascale Goldenberg e Catherine Juillerat,
a cura di Agostina Zwilling.

Inaugurazione: 7 giugno, ore 18.30.
Saluto dell’Assessore alle Pari Opportunità Vittorio Di Dio, presentazione del progetto DAI a cura di Agostina Zwilling.
Apertura dell’ASTA dell’opera realizzata e offerta da Agostina Zwilling con quadretti afghani ricamati a mano da Latifa (opera selezionata nel concorso internazionale "I fili che uniscono le donne").
Echi dalla terra degli aquiloni.
Storie e ritmi afghani, a cura di S. Modenini e M. Rubulotta.

7-8/13-14 giugno
ore: 9.00-12.00 / 16.00-19.00 adulti (no 14 giugno pom.)
ore: 16.00-18.30 bambini (7-8-13 giugno)
ore: 15.00-18.00 adulti e bambini (il 7 giugno)
"Fili che uniscono",
workshop con Agostina Zwilling, referente DAI Verona–Italia per l'acquisto dei quadretti afghani, in collaborazione con l’associazione Ishtar. Questo workshop offre l’opportunità di costruire un libretto tessile sperimentando una tecnica di tessitura, e/o ricamo, e/o tintura :shibori e/o tie and dye, di varie parti del mondo (Afghanistan, India, Messico e Giappone) con legature Japanese Style Binding.
7 giugno: laboratorio pagina di tessitura (max 10 adulti)
8 giugno: laboratorio pagina di ricamo (max 10 adulti)
13 giugno: laboratorio pagina tintura shibori (max 10 adulti)
14 giugno: laboratorio pagina tintura tie and dye (max 10 adulti)
7,8,13 giugno: laboratorio pagina di ricamo (max 10 bambini dai 7 ai 12 anni)
Contributo per i materiali: 8 euro (adulti) 5 euro (bambini). Su prenotazione.
Info e iscrizioni: tel.0458094411/4; e-mail:pariopportunita@comune.verona.it

Oggetto: progetto esposizione “fili che uniscono le donne” della

DAI (Deutsch-Afghanische-Initiative) con laboratori creativi tessili per adulti e bambini a cura di Agostina Zwilling.

Fili che uniscono le donne

Quadretti ricamati dall'Afghanistan

I quadretti ricamati afghani sono il lavoro di donne del villaggio Laghmani. Il villaggio è situato a circa 70 km a nord di Kabul e si trova sulla pianura Shomali a un quarto d’ora dal capoluogo Charikar nella provincia Parwan. Gli abitanti sono piccoli agricoltori che coltivano cereali, patate, uva sultanina e more di gelso, da vendere dopo averle essiccate. Hanno pochi animali dai quali prendono il latte per fare burro e yogurt. La regione è irrigata grazie ai numerosi canali alimentati dal fiume Panshir.

L’iniziativa “Fili che uniscono le donne” si basa su un concetto interculturale.

I quadretti nascono in Afghanistan. Sono lavori completati che rispecchiano le tradizioni locali ma sono anche la base di partenza e di stimolo per creazioni tessili in Europa. Ogni quadretto ha bisogno di una persona europea che lo scelga e che lo utilizzi per realizzare un oggetto finito che combini, non solo due tecniche, ma

permetta anche di unire culture diverse. In questo modo nascono in Europa borse, copricuscini e coprilibri realizzati con un unico quadretto e corsie, arazzi , copriletti che ne utilizzano molti.

“Fili che uniscono le donne” ha creato una risorsa lavoro concreta recuperando abilità femminili accantonate e permettendo la rivalutazione del ruolo della donna nella cultura sociale del luogo.

Le ricamatrici hanno fra i dodici e i cinquant’anni.

Solo le donne più anziane hanno imparato a ricamare durante la loro infanzia e la maggior parte di loro non ha preso l'ago in mano da più di 20 anni a causa della situazione politica-socio-economica del paese.

Le ragazze più giovani imparano dalle donne anziane la tecnica tradizionale del ricamo che procura un piccolo reddito sicuro che garantisce loro la sopravvivenza.

“Fili che uniscono le donne” è un’inziativa della DAI Deutsch-Afganische-Initiaive, un’ associazione senza scopo di lucro con sede a Friburgo in Brisgovia (Germania). La DAI mette a disposizione delle donne afghane tutto il materiale: telai, aghi, filato di cotone/seta e la tela sulla quale ricamare con l’unica condizione che i quadretti debbano essere tutti della dimensione di 8 x 8 cm. La DAI ritira periodicamente tutti i quadretti prodotti, si assume l’onere e l’onore della vendita in Europa e paga direttamente tutte le ricamatrici coinvolte nel progetto.

Le ricamatrici afghane sono libere di creare motivi tradizionali come quelli fini e graficamente precisi del ricamo Kandahar oppure quelli floreali brillanti e colorati delle coperte Susani. Alcune sono bravissime nell'improvvisare motivi personali e i quadretti spesso diventano creazioni artistiche.

Se desiderate avere ulteriori informazioni sulla DAI consultate il sito: http://www.deutsch-afghanische-initiative.de

Se volete comprare dei quadretti ricamati, contattate: Agostina Zwilling (Italia): agozwi@tiscali.it Pascale Goldenberg (Germania): goldenberg-freiburg@t-online.de

14 maggio 2008

pensieri positivi....

......corrono delicati al di là del mare
superano le distanze raggiungendo colei che na ha bisogno
fanno compagnia, accarezzano la testa, prendono la mano
raccontano storie.......