25 ottobre 2008

nessuno tocchi i ragazzi!

..... nessuno si permetta di minacciare, poi ritrattare, girare attorno alla questione......i ragazzi non si toccano!
sono la nostra speranza di democrazia, sono il nostro futuro, sono ancora liberi, nel cuore e nelle aspettative!
i ragazzi che protestano non sono nè numeri, nè estremisti, nè facinorosi
sono.......ragazzi......guai a chi li tocca!
manganellare bravi ragazzi di famiglia è il peggior crimine che uno pseudo governo liberale possa fare, significa schiacciarli, rimandarli indietro al loro posto, trattarli come un peso per questo riformismo che non ha tempo per le questioni spicciole
mi dispiace, io non ci sto, neanche in nome di quel "bisogno di sicurezza" che tanto si va sbandierando

la mia sicurezza sta anche nel fatto che se mia figlia di 18 anni decide di protestare contro qualcosa che ritiene ingiusto, lo possa fare senza rischiare il ricovero al pronto soccorso per le mazzate ricevute

non ho lavorato e pagato le tasse per 30 anni per ricevere questo alla fine

mi spiace, oltre alle preoccupazioni per la borsa che perde, ci sono anche queste, di noi povere famiglie normali che affrontano la vita giorno per giorno, sopportando le esternazioni di "ministre" da copertina

questa la dedico ai ragazzi e ai loro genitori, soprattutto





Get Up, Stand Up, stand up for your right
Get Up, Stand Up, don't give up the fight
Get Up, Stand Up, stand up for your right
Get Up, Stand Up, don't give up the fight

01 ottobre 2008

come promesso sono tornata......

....... a Torino, dalle mie amiche e dai quilts. Ci eravamo lasciati così........



Quest'anno, tra i 60 quilts esposti per il Concorso "Poesia, forme e colori", c'era anche un mio lavoro. Si chiama "Nel giardino incantato", ispirato dalla poesia "Bambino" di Alda Merini. Eccolo:



Devo dire che i lavori erano tutti belli. Il doversi ispirare ad una poesia ha scatenato la creatività delle quilters!

Ecco quelli che mi sono piaciuti di piu' (mi scuso per la qualità delle foto):



















Quest'anno, invece di chiedere l'adozione, ho pensato di farmi arrestare, in modo da avere gli arresti domiciliari a casa di Tittuzza, tra stoffe, fili, bottoni......il vero paradiso!
Tra le tante coccole ricevute, io e Alto siamo stati anche accompagnati a fare un giro in Valle D'Aosta.
Una parola sola: incantevole




Questa è una fermata dell'autobus






Nel ristorante dove abbiam mangiato dell'ottimo cibo locale, guarda caso Alto era seduto proprio sotto questo simpatico gadget in legno!

23 settembre 2008

Ciao Praga.......

Non avevo mai visto l'Est, l'avevo sempre solo immaginato e, ora che sono tornata, non sono sicura di averlo visto. Normale, penseranno in tanti, Praga è una città turistica, "romantica", come scrivono in molti.... sarà!

Arriviamo, io e Alto, di venerdì pomeriggio. Tra un bus e una metro, impeccabili è dir poco, a noi poveri cittadini italiani fa quasi spavento quella perfezione degli orari nei mezzi pubblici. L'appartamento prenotato sta nella città nuova, giusto sotto la grande antenna della televisione, monumento tanto discusso costruito dai Russi, negozi chiusi alle 17,00, strade vuote, solo tram in movimento, 5 minuti contati dalla Stazione Centrale.

Primo pensiero: "Qua ci sono piu' ristoranti che cristiani"

Ma va bene così, un po' di silenzio fa bene, rilassa. L'appartamento ha tutto quello che serve, anche la televisione satellitare, la moka con il caffè l'abbiamo portata, siamo a posto. Nel frattempo continua a non volare una mosca, in tutto il weekend ho sentito 2 sirene.

Di sera, stanchi dal viaggio, mangiamo lì nei dintorni, la birreria è OK, il cibo ottimo. Sempre accompagnati dalla magika guida che ci svela i segreti di tutti quei nomi con le v, w e k...........

Al mattino, si parte per la prima escursione, Piazza S.Venceslao è lì a due passi,


portiamo un fiore nel luogo in cui quel ragazzo, Jan Palach, si è dato fuoco, 40 anni fa, contro l'indifferenza della gente ....... ma erano altri tempi, un altro secolo....... ora andrebbe usato il diserbante in dosi massicce per eliminare quell'erbaccia infestante che sono i McDonalds, sono dappertutto, invadenti, inadeguati, anacronistici...... fuori luogo, ossessivi.... mi fermo qui.......



C'è tanto da visitare a Praga, non mi dilungo sui vari monumenti, il luogo che davvero ha catturato il mio amore è stata la Galleria Mucha



Per il resto, tra una guglia e l'altra, tra centinaia di statue disseminate dappertutto, negozi di souvenirs e calche di turisti, abbiamo cercato con gli occhi di carpire un po' di vita praghese, ma è stato difficile.....

Questo signore è quello che da noi si chiama Pony Express, è saltato tranquillissimo sulla metro con la sua bici tecnologica e il suo sacco di pacchetti da consegnare, s'è fatto un paio di fermate ed è sceso........



Questa è un'antica birreria e birrificio, 13 gradi di autentica bontà, si è cantato, ballato insieme a spagnoli, tedeschi, greci....... sarebbe la sede ideale per i prossimi G8, potenti della terra e no-global troverebbero sicuro un punto d'incontro e farebbero meno danni!












Questo ragazzo, invece, dopo aver tentato invano di venderci una matrioska con sopra Berlusconi, un colbacco di pelliccia e altre pataccate varie, ha acconsentito a farsi fotografare
Quella che ha in mano è una matrioska con i calciatori della Roma, non so se loro lo sanno, ma fossi in Totti e Co. le farei ritirare dal commercio, sono davvero allucinanti e l'ultima piccola dentro ha l'immagine del povero Daniele De Rossi!!!!



Delle cose che piacciono a noi quilters manco l'ombra, questo è l'unico negozietto che ho trovato con articoli di stoffa




Una particolarità che ci ha fatto quasi stramazzare per terra, l'Ufficio Postale in centro



....ciao Praga, alla prossima!

25 agosto 2008

Casette dormiglione - 6° giro



Ennessimo giro di valzer con le casette patchwork. Queste le mie

Le ho realizzate in appliquè a macchina. Ho stampato prima il disegno e poi l'ho riportato su stoffa leggera, tipo mussola, attaccando il disegno al vetro della finestra e sovrapponendo il "foundation", quindi ho segnato i contorni con una matita







E qui è iniziato il divertimento: è un vero e proprio collage di stoffe, basta tagliare i vari pezzi aggiungendo un po' di margine, stirarlo all'interno e cucire lungo i margini con punto zig zag stretto e corto. Risultato assicurato e veloce! Enjoy!

25 luglio 2008

Il mio Chaos



Ecco il chaos che mi è stato assegnato da Flori per comporre il quilt
trovate il regolamento qui
Happy Chaos!

16 luglio 2008

sunglasses



ho dovuto mettere gli occhiali da sole per tanto sbrilluccichìo


Il premio Brillante mi è stato assegnato da Paola e Floriana
grazie care, ma non lo merito!
Lo giro tranquillamente a tutte le blogghine che scrivono di arti manuali!
Happy Summer!

10 luglio 2008

richiesta d'aiuto


Ricevo e inoltro:

Buon giorno,
esiste un paesino in Albania, dove una Comunità di Suore lavora senza sosta.
Oggi rappresentano una realtà, una Missione nella Missione.
Hanno 5 sedie per curare i problemi dentali dei bisognosi.
Mancano però i dentisti in numero sufficiente.

Qui di seguito trovate elencate le necessità della popolazione.

Potete contribuire direttamente facendo avere il materiale alla Parrocchia di Coreno Ausonio (LT), don Antonio Guglietta, ed eventualmente concordando tutto con lui
fanino@hotmail.it , anche una "passeggiata" per partecipare attivamente a questa Missione, partendo insieme a coloro che porteranno tutto in Albania.

Le medicine in primo luogo.
Biscotti e merendine
riso
pastina
olio
carne in scatola
dadi
latte in polvere per baby
farina
zucchero
nutella
tonno

Per la didattica:
carta fotocopia
2 lavagne
costruzioni
microfono
sedioline,( parecchie le nostre si stanno rompendo)
temperamatite.
perline,
plastichina
formine
colori
album

letti
sedie a rotelle
materassi
pensili
comodini
fasciatoi
culle
passeggini



Grazie

28 giugno 2008

questo si che è un bel regalo!



non è meraviglioso?
l'artista in erba è Giulia, la bimba di 5 anni di Sarah!
E' una zingara, ma sono da notare, oltre che la bravura nella tecnica, nel non uscire dai contorni....i particolari: scelta dei colori eccellente, i cuori sulla gonna attraversati dalla freccia, l'ombrello con i fiori stampati....
giuro che è il piu' bel regalo ricevuto in vita mia, mia figlia ha smesso da un po' di regalarmi i suoi disegni, lo terrò davanti alla mia postazione di cucito come un tesoro e mi rallegrerà le giornate!
Grazie Stellina, continua a disegnare così, che sei bravissima!!!


e poi dalla mamma Sarah.....ma si sa che è brava......non mi dilungo..... ma tenete presente che Sarah fa degli ottimi corsi di cucito creativo e patchwork nel suo laboratorio
un portablocco muccoso che rallegrerà la nostra triste cucina cittadina....



grazie....sono senza parole!

22 giugno 2008

Benvenuta Estate!

Il Patchwork Caffè ha dato il benvenuto alla bella stagione con un altro mega scambio: la Riffa d'Estate.
Complimenti a tutte le partecipanti e buone vacanze, a chi va, a chi resta e a chi sogna di andare.

16 giugno 2008

2 bei tutorials!


scoperti per caso, da copiare subito!
Soft Baby Cube Tutorial, sul blog di London Mummy

con foto passo passo qui

e questo portaaghi, davvero originale, dal blog di sewprimkhris!

03 giugno 2008

10 e lode a me? ma vaaaaaaaaa!!!!



ma ci sarà un errore!
io sono da 2 o impreparato!

vabbè, visto che mi è stato assegnato da Gaya e da Sarah, (ma perchè non mi conoscono bene), lo assegno a mia volta anch'io!

Indistintamente a tutte le blogghine indicate a destra, perchè tutte "mi fanno sentire bene" quando apro i loro blogs, altrimenti non sarebbero lì!

Però, però.....menzione speciale per tutte quelle che, oltre a far vedere quanto sono brave, condividono realmente "come si fanno le cose", pubblicando tutorials!

Quindi, il mio 10 e lode speciale va a:
1) Tortalcacao
2) Floriana
3) Gulatalpina
4) Teodo
5) Fux

trovate il regolamento qui
Buon 10 e lode a tutti!

01 giugno 2008

ravanando.........


il termine "ravanare" applicato al patchwork e alle nostre manie in generale, arriva direttamente dalle amiche piemontesi....in particolare dalla Titti, maestra della specialità e insegnante riconosciuta con tanto di targhetta fuori la porta...
si sà, le piemontesi sono persone fini, di modi e di capoccia.......

dicesi ravanare (scavare, rimestare, rigirare, mettere le mani in mezzo a...) trovare quello scampoletto che serve sempre, che si mette via pensando che prima o poi servirà a qualcosa, oppure solo per il gusto (mania) di possederlo o sapendo che piace alla tua amica e glielo metti da parte...

si ravana su internet, alla ricerca di schemi e progetti da rifare

si ravana nei negozi di stoffe, facendo impazzire gli addetti alle vendite fino al punto che chiuderanno le saracinesche alla prossima vostra vista...

si ravana in casa delle amiche di patch, che per quanto possano aver nascosto il tesoro, voi riuscirete sempre a trovarlo ed esclamare: "bella quella stoffa, dove l'hai comprata?"
e siccome QUELLA stoffa non si ritrova e non si ricompra, gliene cedete la metà a malincuore, come se steste donando la metà di una borraccia d'acqua in un deserto, ma con la ienaggine e la contentezza di aver fatto un gesto unico

si ravana nei mercatini, dove ci sono le stoffe usate e si possono trovare autentici tesori al prezzo di 1 euro, oppure al prezzo di 3 euro, che dopo una lunga tenzone col venditore, si riducono a 2

oggi, in un banchetto del mercatino, c'erano in vendita autentici pezzi da corredo
non li ho comprati, perchè non mi servono e non saprei neanche dove metterli, ma era un vero tesoro per chi ne puo' capire il valore....

ho comprato una pezza di lino per provare a fare lo stitchery, una tovaglia di cotone e lino da tagliare e farne asciughini, varie tovagliette da recuperare il sangallo e i pizzi applicati, una pezza di cotone rosa lunga circa 7 mt, una borsa da recuperare i manici di bambu' e altre cose che manco mi ricordo....

si puo' dire HAPPY RAVANATION? boh....ma suona bene......

29 maggio 2008

sorrido...

pensando al toro col vestito patchwork


...e alla sposa con le sue damigelle....


ci vuole così poco a divertirsi col patchwork! relax!

22 maggio 2008

Mostra a Verona

ricevo e inoltro volentieri:
Fili che uniscono le donne
Mostra di arte tessile delle donne del villaggio Laghmani - Afghanistan
Sala del Cortile mercato Vecchio, Verona
7 > 14 giugno '08
10.00 – 13.00/15.00 – 19.00


Percorso espositivo di arte tessile delle donne afghane,
progetto DAI (Deutch-Afghanische-Initiative) di Pascale Goldenberg e Catherine Juillerat,
a cura di Agostina Zwilling.

Inaugurazione: 7 giugno, ore 18.30.
Saluto dell’Assessore alle Pari Opportunità Vittorio Di Dio, presentazione del progetto DAI a cura di Agostina Zwilling.
Apertura dell’ASTA dell’opera realizzata e offerta da Agostina Zwilling con quadretti afghani ricamati a mano da Latifa (opera selezionata nel concorso internazionale "I fili che uniscono le donne").
Echi dalla terra degli aquiloni.
Storie e ritmi afghani, a cura di S. Modenini e M. Rubulotta.

7-8/13-14 giugno
ore: 9.00-12.00 / 16.00-19.00 adulti (no 14 giugno pom.)
ore: 16.00-18.30 bambini (7-8-13 giugno)
ore: 15.00-18.00 adulti e bambini (il 7 giugno)
"Fili che uniscono",
workshop con Agostina Zwilling, referente DAI Verona–Italia per l'acquisto dei quadretti afghani, in collaborazione con l’associazione Ishtar. Questo workshop offre l’opportunità di costruire un libretto tessile sperimentando una tecnica di tessitura, e/o ricamo, e/o tintura :shibori e/o tie and dye, di varie parti del mondo (Afghanistan, India, Messico e Giappone) con legature Japanese Style Binding.
7 giugno: laboratorio pagina di tessitura (max 10 adulti)
8 giugno: laboratorio pagina di ricamo (max 10 adulti)
13 giugno: laboratorio pagina tintura shibori (max 10 adulti)
14 giugno: laboratorio pagina tintura tie and dye (max 10 adulti)
7,8,13 giugno: laboratorio pagina di ricamo (max 10 bambini dai 7 ai 12 anni)
Contributo per i materiali: 8 euro (adulti) 5 euro (bambini). Su prenotazione.
Info e iscrizioni: tel.0458094411/4; e-mail:pariopportunita@comune.verona.it

Oggetto: progetto esposizione “fili che uniscono le donne” della

DAI (Deutsch-Afghanische-Initiative) con laboratori creativi tessili per adulti e bambini a cura di Agostina Zwilling.

Fili che uniscono le donne

Quadretti ricamati dall'Afghanistan

I quadretti ricamati afghani sono il lavoro di donne del villaggio Laghmani. Il villaggio è situato a circa 70 km a nord di Kabul e si trova sulla pianura Shomali a un quarto d’ora dal capoluogo Charikar nella provincia Parwan. Gli abitanti sono piccoli agricoltori che coltivano cereali, patate, uva sultanina e more di gelso, da vendere dopo averle essiccate. Hanno pochi animali dai quali prendono il latte per fare burro e yogurt. La regione è irrigata grazie ai numerosi canali alimentati dal fiume Panshir.

L’iniziativa “Fili che uniscono le donne” si basa su un concetto interculturale.

I quadretti nascono in Afghanistan. Sono lavori completati che rispecchiano le tradizioni locali ma sono anche la base di partenza e di stimolo per creazioni tessili in Europa. Ogni quadretto ha bisogno di una persona europea che lo scelga e che lo utilizzi per realizzare un oggetto finito che combini, non solo due tecniche, ma

permetta anche di unire culture diverse. In questo modo nascono in Europa borse, copricuscini e coprilibri realizzati con un unico quadretto e corsie, arazzi , copriletti che ne utilizzano molti.

“Fili che uniscono le donne” ha creato una risorsa lavoro concreta recuperando abilità femminili accantonate e permettendo la rivalutazione del ruolo della donna nella cultura sociale del luogo.

Le ricamatrici hanno fra i dodici e i cinquant’anni.

Solo le donne più anziane hanno imparato a ricamare durante la loro infanzia e la maggior parte di loro non ha preso l'ago in mano da più di 20 anni a causa della situazione politica-socio-economica del paese.

Le ragazze più giovani imparano dalle donne anziane la tecnica tradizionale del ricamo che procura un piccolo reddito sicuro che garantisce loro la sopravvivenza.

“Fili che uniscono le donne” è un’inziativa della DAI Deutsch-Afganische-Initiaive, un’ associazione senza scopo di lucro con sede a Friburgo in Brisgovia (Germania). La DAI mette a disposizione delle donne afghane tutto il materiale: telai, aghi, filato di cotone/seta e la tela sulla quale ricamare con l’unica condizione che i quadretti debbano essere tutti della dimensione di 8 x 8 cm. La DAI ritira periodicamente tutti i quadretti prodotti, si assume l’onere e l’onore della vendita in Europa e paga direttamente tutte le ricamatrici coinvolte nel progetto.

Le ricamatrici afghane sono libere di creare motivi tradizionali come quelli fini e graficamente precisi del ricamo Kandahar oppure quelli floreali brillanti e colorati delle coperte Susani. Alcune sono bravissime nell'improvvisare motivi personali e i quadretti spesso diventano creazioni artistiche.

Se desiderate avere ulteriori informazioni sulla DAI consultate il sito: http://www.deutsch-afghanische-initiative.de

Se volete comprare dei quadretti ricamati, contattate: Agostina Zwilling (Italia): agozwi@tiscali.it Pascale Goldenberg (Germania): goldenberg-freiburg@t-online.de