28 gennaio 2006

Amish Style - Uno stile di vita

Amish Style - Uno stile di vita
Non è possibile riferirsi al quilting senza considerare il contributo che la comunità Amish ha dato a questa arte.
Ho avuto il piacere, anni fa, di visitare gli Amish in Pennsylvania (USA) e spero di tornarci presto, perche' l'atmosfera che si respira in quei luoghi è unica al mondo.

Una fattoria tipica













Il loro stile di vita semplice è riflesso nei quilts, tutti realizzati in colori a tinta unita, combinati tra loro in modo eccellente usando i disegni tradizionali.







la camera da letto di una famiglia Amish




Un modello semplice di centrotavola o wallhanging.



Per approfondimenti:
Un articolo di Marina Sanvito
America oggi/ A Lancaster fra gli Amish, con i loro usi e costumi settecenteschi
di Renato Barucco
www.iltulipanoblu.it



23 gennaio 2006

Lo sapevate che.......

· Il più vecchio esempio di patchwork esistente è un baldacchino egiziano trapuntato, usato dalla regina per le occasioni festive, datato 980 AC. Ora risiede nel museo egiziano al Cairo

· Nel 1924 gli archeologhi hanno scoperto un tappeto quiltato in Mongolia, datato dal primo secolo AC al secondo secolo DC

· Fin dal 1300, i guerrieri del Mali indossavano indumenti quiltati con l'armatura per proteggersi nelle battaglie

· Anche nel Sudan, gli indumenti quiltati sia per i guerrieri che per i loro cavalli erano portati come armatura protettiva nella battaglia

· Tra il 1325 e il 1521, sia gli Aztechi che i Maya indossavano un'armatura quiltata di cotone ( ichcahuipilli) che poteva attutire l'impatto diretto delle frecce. Gli spagnoli ne furono cosi' colpiti che adottarono lo stesso sistema.

· LO Chikankari indiano (un lavoro shadow molto complicato) risale al Terzo secolo AC

· Si sono ritrovate tracce del batik proveniente dall'India fino a 2000 anni fa

· L'arte del Quilting è stata portata in Europa dal Medio Oriente dai Crociati nell'11° Secolo


Il glossario dei termini inglesi usati nel patchwork
http://www.iltulipanoblu.it/glossario.html

Una lodevole iniziativa in tema di swaps

Dalla teoria alla pratica. Grazie alla segnalazione di una lettrice amica sono venuta a conoscenza di una gran bella iniziativa, credo ancora in corso: il progetto “Sogni d’oro”.
Potrete leggere tutti i dettagli all'indirizzo:
Molte creative, sulla falsa riga dell’Operation Teddy Bear canadese, contribuiscono a realizzare coperte, per beneficenza.
Complimenti a queste signore, davvero!

19 gennaio 2006

Come cominciare uno swap

Liberamente tratto dall'articolo " How to run a quilt swap" di Michelle Steel.

Uno swap è uno scambio. (glossario del quilting)

Di stoffe,

di blocchi a tema,


di pezzetti tagliati secondo un formato predefinito (charms).
Per prima cosa occorre trovare i partecipanti, che saranno tanti o pochi a seconda del tema prescelto.
Poi bisogna impostare delle regole, abbastanza semplici affinchè tutti le
possano comprendere agevolmente. Esse dovranno prevedere: formato, colore,
disegno dei pezzi da scambiare.

Per esempio si potrebbe organizzare uno scambio di stoffe bianco e azzurro , oppure di un blocco nine patch da 15 cm.

Tanti sono i partecipanti tanti pezzi di stoffa o blocchi la partecipante preparerà.

Stabilite una data in cui lo swap dovrà terminare ed ecco fatto.
Ma come si svolge, in sostanza?
Se lo swap è "centralizzato", una sola persona, la "swap hostess", assume l'incarico di raccogliere le adesioni, riceve da tutte le partecipanti il materiale di scambio alla data prestabilita e lo redistribuisce. Questo è il metodo meno costoso riguardo alle spese di spedizione. In genere, quando si spedisce alla hostess si acclude una busta preaffrancata per ricevere il materiale di ritorno.
Se invece lo scambio è "one to one", ogni partecipante scambia individualmente con le altre. Costa un po' di piu' per via delle tante spedizioni da fare, in piu' si rischia di non ricevere il materiale da partecipanti "distratte.
Altri oggetti che si possono "swappare potrebbero essere: bottoni, cartoline di stoffa, quadrati di stoffa con la propria firma, puntaspilli, ecc. ecc. ecc.


Il diario di una quilter







Il diario di una quilter

Parte il blog del sito:
www.iltulipanoblu.it

E' difficile incontrare persone con questo hobby nelle pagine WEB italiane.
La maggioranza della letteratura esistente in Rete è scritta in inglese.
Invito tutte le appassionate o aspiranti tali ad unirsi nell'avventuroso viaggio in questa arte antichissima.
Happy quilting!